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27 Maggio 2016 | di

Vaticano, le tasse che la Chiesa non vuole pagare: superati 400 milioni di euro l’anno

Reportage di Nello Trocchia per La Gabbia (La7) sulle tasse locali evase dall’universo Vaticano. Il giornalista prova invano a chiedere lumi a François-Xavier Dumortier SJ, magnifico rettore uscente della Pontificia Università Gregoriana, che con il Comune di Roma ha un contenzioso di 600mila euro per non aver mai pagato la tassa sui rifiuti. Trocchia poi intervista Daniele Frongia del M5S, presidente della Commissione di Spending Review di Roma Capitale e autore del libro “E io pago”. Il consigliere comunale rivela: “Coi tributi non pagati dal Vaticano sono stati superati i 400 milioni di euro l’anno. Con un buon piano di rientro si può recuperare almeno la metà”. L’inviato de La Gabbia spiega che tra mancati introiti, c’è anche la diffusione evasione delle case per ferie, veri e propri alberghi di proprietà di congregazioni religiose. Una parte non ha mai pagato Imu e Tasi, altri vanno a singhiozzo oppure sono in contenzioso col Comune. Prova, quindi, a prenotare una stanza di uno di questi alberghi, a 5 minuti dal Colosseo. Prezzo di una stanza doppia: 136 euro. A riguardo, chiede spiegazioni a Riccardo Magi dei Radicali, che ha fatto i conti sull’evasione diffusa delle case per ferie delle congregazioni religiose. “Su 300 di queste strutture” – afferma Magi – “il 40% non ha mai pagato l’Imu da quando esiste questa tassa, cioè dal 2012. L’amministrazione comunale sta tentando di recuperare quasi 20 milioni di euro, sui quali però c’è un contenzioso. Con l’arrivo del commissario Tronca non c’è stato alcun aggiornamento dei dati, né un’attività specifica su questo settore. Su Affittopoli, ad esempio, c’è stato un grande impegno, anche mediatico, ma non su questo settore”. Trocchia tenta, quindi, di interpellare Tronca a margine di una conferenza. Ma il commissario prefettizio non dà alcuna risposta

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