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24 Novembre 2015 | di

Crozza: “Terrorismo? Renzi ha paura di perdere elezioni e dà mance. E’ la famosa ‘mancia su Roma'”

Copertina di Maurizio Crozza, che apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), ironizzando su Edward Luttwak, ospite della trasmissione: “Film come “Profondo rosso” e “Suspiria” non riesco a guardarli, mi fanno troppa paura. Ma quando vedo Luttwak in collegamento, in confronto “Profondo rosso” mi sembra “Mary Poppins”. Lui mi dà la stessa tranquillità di quando sono in autostrada e vedo spuntare dei profilati in acciaio dal camion davanti”. Il comico imita quindi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Non vado alla prima della Scala, perché il giorno dopo c’è l’inaugurazione del Giubileo. Poi il giorno dopo non andrò all’inaugurazione del Giubileo perché mi devo guardare la registrazione della prima della Scala. La verità è che io sto rintanato a casa perché quando c’è in giro Luttwak mi cago addosso“. Crozza continua, calandosi nelle vesti di Luttwak, mentre il politologo americano mostra un’espressione palesemente seccata: “Essendo Turchia dentro Nato, Francia dovrebbe correre in aiuto di Turchia contro Russia e attaccare Russia. Invece Francia è alleata di Russia. Senza contare che Europa non ha mai fatto politica comune, perché uniti solo da moneta. Quindi, in effetti, possiamo dire che sì.. siete in un mare di merda, ma grosso, eh“. Il comico ligure torna nei suoi panni e si sofferma sull’emergenza terrorismo e relativa psicosi in Italia: “C’è paranoia, c’è una diffidenza assurda. Alla fermata della metro, a Milano, si guardano tutti in cagnesco, sembra di stare in un film di Clint Eastwood. Se c’è uno con la barba, gli fanno il vuoto intorno. C’è gente che tira fuori l’immagine di Padre Pio per dimostrare le proprie radici cristiane. Poi però la paranoia scatta lo stesso, perché Padre Pio aveva la barba lunga come i talebani. Quindi c’è gente alla metro che urla ‘Questo è Padre Pio!’””. E aggiunge: “In questi giorni hanno detto la loro sul terrorismo in tanti: Romano Prodi, Paola Ferrari. Ma perché su un argomento così delicato deve parlare Prodi? Come si permette? Cosa minchia ne sa? Ha mai condotto lui una ‘Domenica sportiva’?“. Inevitabile l’imitazione del premier Matteo Renzi: “Contro l’Isis tagghiamo i sospetti, togliamogli l’amicizia dai social! Signori miei, io ai terroristi voglio dire le cose direttamente in faccia: Face to Facebook. Terroristi, basta coi like alle foto delle pizzate dell’Isis. Isis deve rimanerci male. Fate come dico io e ne usciremo tutti sani e selfie. Amici, compatrioti, soldati: presto, all”attaggo’!”. Crozza torna nelle sue vesti e commenta: “Tagghiamo i sospetti? Ma scusa, Matteo, e ‘bombardarli di squillini’, no? Oggi il premier ha presentato un piano infallibile per sconfiggere il terrore: 80 euro a tutte le forze dell’ordine e 500 euro di bonus ai 18enni per andare al cinema. L’importante è che possono votare. Renzi ha paura di perdere le elezioni e dà le mance. Potrebbe essere la famosa ‘Mancia su Roma’

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