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3 Novembre 2015 | di

Crozza: “Code Expo un successo clamoroso? Allora il Raccordo Anulare a Roma è un trionfo planetario?”

Copertina di Maurizio Crozza, che, calatosi nei panni di Matteo Renzi, apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), ammonendo scherzosamente l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, ospite in studio: “Sono venuto a salutare il mio amico Marino. Ma che dico amico, un fratello sangue. Il suo. Ignazio, non prendertela. E’ la democrazia, bellezza: togliere un sindaco che è stato votato dai cittadini per metterci uno che non è stato votato da nessuno, che ho scelto io, che non mi ha votato nessuno. I politici si dividono in tre categorie: i capaci, gli incapaci e i miei amici”. E aggiunge: “Ti prego, Ignazio, impara da Enrico Letta: ora sta in Polinesia, ha aperto un chiringuito sulla spiaggia e vive di ricordi. A Roma ti saluta tantissimo il Papa che ha detto: ‘Per me il Giubileo può anche finire qui’. Più giubilo di così, non si può. Ignazio” – continua – “rimaniamo in contatto: telefona, tanto non ti rispondo anche se non c’ho un cazzo da fare. Ma perché ti lamenti tanto? Ti sei ingelosito perché per un anno parlavo con tutti tranne che con te? Hai visto che alla fine ti ho trombato lo stesso? Ignazio, tu per me sei come l’Expo: ne ha parlato tutto il mondo, ma l’importante è che a ottobre hai chiuso“. Il comico torna nelle sue vesti e osserva: “Roma governata dal prefetto di Milano? C’è Trilussa nel loculo, che sta girando come una turbina. Tutti pensano che siano i lavori per la metro C e invece è Trilussa. Era dai tempi dei Visigoti che uno del Nord non si impadroniva di Roma. Ma almeno i Visigoti avevano qualcosa da saccheggiare. Adesso non c’è rimasto più niente. Per forza, dopo i Visigoti sono passati gli “Alemanni”. Tra l’altro i Visigoti avevano anche meno parenti”. Crozza cita il tweet pubblicato da Alemanno che gioiva per la caduta di Marino: “In questa storia è l’unico che deve stare zitto. Alemanno che la mena a Marino è come vedere la Volkswagen che la mena alle bici elettriche“. E continua: “Per Roma, durante il Giubileo, si è scelto il modello Expo. Ci saranno code di pellegrini fino a Viterbo? Daranno l’esclusiva delle ostie a Eataly? Finiranno tutto all’ultimo momento? No, perché Roma non sarà stata costruita in un giorno, ma Rho sì. Ma che modello è quello dell’Expo? Sui conti c’è un buco di un miliardo e mezzo. Tra i visitatori hanno conteggiato anche i dipendenti. E hanno fatto passare le code come un successo clamoroso. Se è così, il Grande Raccordo Anulare che cazzo è? Un trionfo planetario?“. Crozza aggiunge: “Su 21 milioni di accessi all’Expo il numero dei paganti è un mistero. E’ calato il segreto di Stato. Lo sapremo tra 30 anni come Ustica, appena trovano la scatola nera. Forse ha ragione Renzi: quello che conta è l’immagine. E che immagine volevi dare al mondo? Quella della Calabria franata coi binari del treno sradicati? Quella di Napoli coi 30 falsi invalidi arrestati stamattina? Quella di Messina ancora senz’acqua? Bello l’albero della vita. Ma anche il tubo dell’acqua , cazzo, come immagine non sarebbe male“. E chiosa: “Diciamolo: per viverci l’Italia è un bel post

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