/ /

Cronaca
16 Ottobre 2015 | di

Roma, il ‘mistero’ della Fiat Coupè in divieto da mesi. Segnalazione al Fatto: “E i vigili?”

Una Fiat coupè parcheggiata in divieto di sosta da mesi davanti al tribunale di Roma. Succede anche questo nella Capitale. E l’automobile posizionata subito dopo un semaforo in prossimità di uno svincolo non è passata inosservata a commercianti, avvocati e residenti. “Io lavoro qui – spiega un dipendente della Procura di Roma – è perlomeno due tre mesi che è parcheggiata qui. I vigili fanno le multe per altre cose ma questa macchina non l’hanno mai guardata”.  Ed oltre alle multe mancate, vista la vicinanza dell’automobile al tribunale, bisogna considerare anche l’aspetto sicurezza. “Ci sono molte forze dell’ordine – sottolinea un avvocato – che vigilano all’interno del tribunale per garantirne la sicurezza, in questo caso la competenza sarebbe dei vigili. Certo se fosse un’autobomba potrebbe fare dei danni anche in Procura”. Sicuramente, almeno per il titolare del bar di fronte all’automobile incriminata, i vigili qui non sono molto ‘attivi’: “Per un anno e mezzo qui davanti – rimarca – c’era uno con una roulotte che dormiva, mangiava e beveva. Perché mai i vigili si dovrebbero preoccupare per una macchina in divieto di sosta?”

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×