/ /

30 Aprile 2015 | di

Servizio Pubblico, Santoro: “La dittatura di centro”

Editoriale di Michele Santoro che, sulle note di “Mi fido di te” di Jovanotti, apre la nuova puntata di Servizio Pubblico. E osserva: “D’Alema, Prodi, Veltroni non lo ammetteranno mai, ma Renzi è figlio loro. Renzi è figlio dell’incapacità di rinnovare la sua classe dirigente. Prima di lui ci sono stati Berlusconi e Grillo. Bersani è una maschera tragica. L’informazione è considerata da gran parte della classe dirigente un male necessario”. E aggiunge: “E di questa situazione ne hanno risentito i partiti, il merito, la cultura. Silvio Berlusconi ha considerato come suoi nemici principali non i politici, ma i magistrati. La nostra Costituzione è nata dal rifiuto del fascismo e dalla collaborazione di uomini e donne diversi. Una Costituzione che voleva tutelare le minoranze, le libertà del singolo. Berlusconi e Renzi hanno in comune un aspetto la possibilità di governare senza trovare impicci. Quando vediamo Brunetta che grida contro il fascismo di Renzi ci viene solo da ridere. Se l’avesse fatto Berlusconi, quello che sta facendo Renzi, l’avremmo ostacolato in tutti i modi, ora tutti tacciono”. Poi puntualizza: “Berlusconi condizionava pesantemente la tv pubblica ed era proprietario della prima tv privata. Berlusconi ha considerato suoi nemici principali, non i politici, ma i magistrati, i giornalisti e i ribelli della sua coalizione”. Santoro chiosa: “Gaber aveva ragione: ‘In fondo cosa è la democrazia rappresentativa? Delego a un partito che delega a un leader che sceglie un candidato che tu non sai chi è e che se incontri, giustamente ti dice: ‘Lei non sa chi sono io!’. Gaber aveva previsto tutto”

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×