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2 dicembre 2014 | di

Joe Bastianich, il magnate della ristorazione che odiava l’Italia: “Poi m’è passata”

“Da bambino odiavo l’Italia. La odiavo ancor prima di esserci mai stato”. Inizia così il libro che Joe Bastianich ha scritto insieme alla giornalista Sara Porro. Il titolo? ‘Giuseppino‘ (ed. Utet – 2014), come ancora lo chiama la nonna Erminia. “Oggi sono innamorato di questo Paese”, dice Bastianich al Fattoquotidiano.it. Classe 1968, Joseph è un imprenditore della ristorazione. Proprietario insieme alla madre Lidia di 25 ristoranti e di due Eataly in società con Oscar Farinetti, il sito ‘Celebritynetworth’ stima in 15 milioni di dollari il suo guadagno netto nel 2013. Imprenditore, ma anche viticoltore, scrittore e giudice del popolare programma tv ‘Masterchef‘, nell’edizione italiana e in quella Usa. Quest’ultima abbandonata di recente perché, dice, “voglio dedicarmi a progetti mediatici diversi e realizzarli in Italia”. E allora perché l’odio per il Paese d’origine negli anni dell’infanzia? Il libro, che racconta la sua vita, parte da lontano: l’epopea dei nonni per raggiungere l’America dall’Istria alla fine degli anni ’50, l’importanza della madre nel suo percorso personale e lavorativo, gli studi in Filosofia e Scienze politiche, il lavoro a Wall Street e le ambizioni da Gordon Gekko, poi abbandonate per seguire la strada che l’ha reso un magnate della ristorazione. Fino all’esperienza a Masterchef: “Essere famosi è bellissimo – dice – soprattutto in Italia” di Claudia Rossi e Alessandro Madron

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