/ /

Politica & Palazzo
14 Novembre 2014 | di

Cgil, Carbone: ‘Sciopero ponte? Non mi scuso’. Ma i deputati il giovedì vanno a casa

Non si pente e non ha intenzione di chiedere scusa. Ernesto Carbone (deputato Pd) sottoscrive in pieno i 140 caratteri del suo tweet sullo sciopero-ponte della Cgil, proclamato per venerdì 5 dicembre. “Di lunedì avrebbe avuto una valenza maggiore, io ho il massimo rispetto per i sindacati, ma questo è il mio pensiero, il 90% degli scioperi è previsto nel fine settimana, perché?” afferma l’onorevole del Pd. Se la Cgil si prepara allo sciopero a ridosso dell’Immacolata, alla Camera è giovedì, il giorno della fuga da Roma. I parlamentari con i trolley in mano sono in partenza già dal primo pomeriggio. “Non è vero che lavoriamo dal martedì al giovedì, si vota in quei giorni, ma io lavoro tutta la settimana, nel territorio” specifica il deputato democratico Matteo Colannino. “Non facciamo il ponte lungo ogni settimana, io sono qui dal lunedì al venerdì, adoro il mio lavoro e voglio svolgerlo al meglio – dichiara ancora Carbone – non so cosa fanno gli altri mie colleghi, siamo 630, ognuno risponde alla sua coscienza”. Chi ha peccato scaglia la prima pietra, si potrebbe dire. In effetti la produttività del Parlamento italiano è tra le più basse in Europa. “Si lavora due giorni e mezzo alla settimana, chiederemo ai parlamentari di lavorare di più, anche il sabato e la domenica” aveva dichiarato nel settembre scorso la ministra Maria Elena Boschi. “Io lavoro settanta ore a settimana, non so se il ministro conosce  cosa significa stare nel territorio” replica Marilena Fabbri del Pd. “Coltivare i collegi, stare vicino agli elettori, sono impieghi a tempo pieno, più importanti che stare in Aula” risponde Machaela Biancofiore che sulla polemica della Cgil ribadisce: “E’ evidente che serve a fare il week-end lungo” di Irene Buscemi

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×