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3 Novembre 2014 | di

‘Io sto con la sposa’, film cult low cost: incassi alti dopo un mese

In programmazione dal 9 ottobre, è diventato un caso il film-documentario prodotto dal basso ‘Io sto con la sposa‘. Ad oggi ha totalizzato in Italia un incasso di circa 230 mila euro. Una media schermo di oltre 2.359 euro. La pellicola nasce dall’incontro tra un poeta palestinese siriano Khaled Soliman Al Nassiry e un giornalista italiano, Gabriele Del Grande, che a Milano si imbattono in cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalle guerre. Decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. “Il crowdfunding italiano di maggior successo in assoluto, circa 100.000 euro raccolti, questo dimostra – dice Gabriele Del Grande – che il cinema è ancora vivo”. “Speriamo non sia un caso isolato, di aver sdoganato un metodo che all’estero è già molto diffuso. Il nostro film è senza nazionalità. Ci è stata riconosciuta l’origine ma non la nazionalità italiana perché non abbiamo rilasciato una dichiarazione presso il Ministero dei Beni Culturali. Abbiamo scoperto che in Palestina è molto più semplice che nel nostro paese”. Una risposta anche alla paura dell’invasione. Il nostro pubblico è soprattutto giovane, quella “generazione Erasmus che non riesce a concepire il viaggio come un crimine, che non ha paura dell’invasione ma la vive come un’opportunità anche culturale” di Sara Giudice

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