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25 Settembre 2014 | di

Servizio Pubblico, l’inferno di Caivano e il coraggio di Bruno Mazza

Dietro il campetto di calcio del Parco Verde di Caivano c’è un’enorme piazza di spaccio. Bruno Mazza ha un passato criminale, è stato il braccio destro di un boss della zona: “Quando mio fratello è morto di overdose, ho cambiato vita”. Oggi anima l’associazione di volontariato ”Un’infanzia da vivere” per riscattare il futuro di chi vive lì. In una sola mattina, nei pressi del campetto di calcio si trova a raccogliere trecentocinquanta siringhe: “Qui non sappiamo cos’è la legalità, lo Stato deve intervenire”. Il servizio di Sandro Ruotolo

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