/ /

Politica & Palazzo
3 Aprile 2014 | di

Scanzi vs Serracchiani: “Smettetela di dire supercazzole sistematiche”

Polemica al cardiopalmo in più atti durante “Otto e mezzo”, su La7. A duellare dapprima con Matteo Salvini e successivamente con Debora Serracchiani è Andrea Scanzi, ospite in collegamento da Milano. Nel primo match il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha un vivace botta e risposta con il segretario federale della Lega, che, a proposito degli arresti dei secessionisti veneti, declama di voler “autodenunciarsi. Scanzi commenta ironicamente: “L’idea di un carro armato costruito con pezzi di trattore è una scena che neanche nei film di Monty Python e nei libri di Stefano Benni potevi immaginare”. Il giornalista evidenzia con dovizia di dettagli le contraddizioni del Carroccio, scatenando il dissenso di Salvini. Poi analizza l’operato del governo: “Renzi è una sorta di bugiardo seriale, una sorta di Conte Mascetti in brutta copia che esibisce ed esonda queste continue supercazzole. Lo fa sempre su ogni cosa, anche sulla questione morale”. E spiega le incoerenze insite nella legge elettorale (“fa schifo, è peggio del porcellum”) e nella riforma del Senato. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia sbotta in modo veemente, ma il giornalista replica: “E’ ora che la smettiate di dire queste supercazzole sistematiche ogni volta che andate in tv. Non è possibile che voi reagiate in maniera verbale così violenta ogni volta che vi trovate davanti insigni e illustri giuristi e costituzionalisti come Rodotà, Zagrebelsky, Settis”. La Serracchiani ribatte citando una proposta firmata da Rodotà il 16 gennaio 1985 circa l’eliminazione del Senato. Interviene Salvini che parte lancia in resta con un soliloquio anti-euro. Scanzi sbuffa e, quando prende la parola, commenta: “Provo a risvegliarmi dopo il monologo di Salvini”. E all’esponente del Pd rincara: “Lei vuole cambiare la Costituzione con un presidente del Consiglio che non è stato eletto da nessuno e che sta scrivendo le nuove leggi con un condannato in via definitiva. Una persona, come Berlusconi, che neanche può votare, decide al nostro posto come andremo a votare. Ma stiamo scherzando?”

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×