/ /

Giustizia & impunità
4 Febbraio 2014 | di

Processo compravendita senatori, Di Pietro: “Il Senato sia parte civile contro Berlusconi”

Mercoledì 5 febbraio l’ufficio di presidenza di Palazzo Madama deciderà se costituirsi parte civile nel processo sulla compravendita dei senatori che a Napoli vede imputati Sergio De Gregorio, Valter Lavitola e Silvio Berlusconi. “E’ un anno che il Senato deve prendere questa decisione – attacca Antonio Di Pietro – E c’è di più: in occasione del decreto che dispone il giudizio, lo scorso ottobre, nessun rappresentante dell’Assemblea si è presentato. Però Piero Grasso ha occasione di rimediare costituendosi, come Senato della Repubblica, parte civile nel processo che nel 2007 causò la caduta di Romano Prodi”. La prima udienza sul caso De Gregorio, il senatore che per sua stessa ammissione lasciò l’Italia dei Valori per abbracciare il centrodestra in cambio di 3 milioni di euro, è fissata per l’11 febbraio, proprio in concomitanza dell’entrata nel vivo della discussione parlamentare della legge elettorale. Tant’è che il Cavaliere è stato perentorio: “Così saltano le riforme”. Ma Di Pietro chiosa: “E’ la dimostrazione, ancora una volta, che Berlusconi si è messo in politica per non finire a San Vittore”   di Lorenzo Galeazzi

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×