/ /

Terza pagina
6 Gennaio 2014 | di

Cinema digitale, chiudono le piccole sale. I lavoratori: “Pensionati come la pellicola”

Dopo sonoro e colore, la riconversione della pellicola al digitale è la terza rivoluzione del cinema. Ma a fare i conti con il pensionamento della celluloide sono i lavoratori, tecnici e proiezionisti che si occupavano della gestione e manutenzione delle “pizze” e le piccole sale cinematografiche, quelle che non possono sostenere la digitalizzazione della proiezione. Così al fianco della chiusura di stabilimenti storici come Technicolor e Deluxe, è in atto una vera e propria moria di cinema, per lo più monosala. Basti pensare che dal 2003 in Italia hanno chiuso i battenti 712 strutture a fronte della nascita di 133 nuovi complessi con molti schermi, gli unici in grado di affrontare gli oneri, dai 40 agli 80mila euro, del passaggio al digitale  di Alice Gussoni

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×