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29 Dicembre 2013 | di

FattoTv, il promo de ‘La vita è un treno’. La docu-serie di Caporale e Monteleone

La prima Docu-serie de ilfattoquotidianoi.it ‘La vita è un treno’. Il racconto filmato sulle tratte delle ferrovie italiane abbandonate che trae spunto dai reportage pubblicati su Il Fatto Quotidiano da Antonello Caporalefirma di punta del giornale di via Valadier e affermato scrittore. Caporale ha attraversato l’Italia in un viaggio a tappe, accompagnato da uno dei più apprezzati cineasti italiani, Enzo Monteleone. Il regista, tra le tante pellicole girate, di ‘El Alamein – La linea del fuoco’ e per la tv ‘Il Capo dei Capi’.
‘La vita è un treno’ è insieme un viaggio sentimentale e un atto di denuncia civile. Un percorso lungo tremila chilometri seguendo la traccia della ruggine dei binari delle tratte ferroviarie dismesse. Il treno non è soltanto vettore, ma connettore di comunità, bruco che attraversa le pianure, buca le montagne, raggiunge i paesi. Da Segesta, in Sicilia, a Dogliani in Piemonte, da Fano provincia di Pesaro e Urbino) a Capranica (Viterbo), o lungo la cresta del Reventino in Calabria: sono centinaia le tratte chiuse al traffico, le stazioni deserte, luoghi oggi morti che raccontano una vita che fu. E’ una grande e potente metafora dell’Italia mandata in soffitta, dimenticata, sotterrata dai ricordi, persa alla vista. Di qua corrono a trecento all’ora, di là niente. Di qua investimenti per miliardi di euro, di là solo dismissioni, chiusure anticipate, seggiolini rotti. Un Paese doppio che rinuncia ad avere memoria di sé, sceglie l’asfalto, i viadotti, le opere faraoniche infinite, accarezza ogni scempio come figlio e legittima ogni spreco. E giudica solo il treno come un costo insostenibile, come se il vagone fosse il luogo malefico dove le virtù si trasformano in vizi, i soldi in prebende, gli appalti in clientele. Si perde persino il senso della geografia. Le stazioni abbandonate sono testimoni mute di una distanza che aumenta tra la campagna e la città, la cifra di una maestosa dismissione civile e culturale. Con una narrazione che aiuta a capire, e forse anche a maledire, a commuoversi o soltanto a ricordare la misura delle responsabilità della classe dirigente. Quel che c’era e si è distrutto, quel che si poteva conservare e si è invece lasciato alla ruggine, il colore delle nostre colpe.
Una docu-serie strutturata in 4 puntate da 5-7 minuti l’una, con il montaggio raffinato di Susanna Scarpa e le musiche di Pivio & De Scalzi. Le puntata saranno pubblicate su ilfattoquotidiano.it ogni mercoledì a partire da mercoledì 8 gennaio 2014.
Al Circolo degli Artisti (Roma), martedì 7 gennaio, ore 21.00 verrà presentata la docu-serie ‘La vita è un treno’. Ospiti: Antonello Caporale, Peter Gomez, Enzo Monteleone, Antonio Padellaro e la redazione della webtv de ilfattoquotidiano.it 

 

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