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Cronaca
6 Novembre 2013 | di

D’Eusanio: ‘Vita post-coma? Meglio morte’. Tarantola: ‘Scuse e puntata riparatrice’

A mettere, forse, la parola fine all’increscioso episodio avvenuto durante ‘La vita in diretta‘, il contenitore pomeridiano di Rai1, è direttamente la presidente della tv di Stato Annamaria Tarantola che – come risulta a ilfattoquotidiano.it – con una lunga a e accorata telefonata, ha voluto porgere le sue personali scuse a Lucrezia Povia ed Ernesto Tresoldi, i genitori di Max, l’uomo che nel 2001 si è risvegliato dopo dieci anni di stato vegetativo. Tutto nasce da un intervento di Alda D’Eusanio, ospite in studio e reduce anche lei da uno stato di coma, che pronuncia parole critiche e discutibili sulla terapia riabilitativa che i genitori di Max stanno portando avanti con enormi sacrifici e sforzi economici per consentire al figlio una vita dignitosa, così come racconta un servizio di Carmen Di Stasio. “Rivolgo un appello pubblico a mia madre – spiega la D’Eusanio al termine del contributo video -. Se dovesse accadermi quello che è accaduto a Max, ti prego non fare come sua mamma. Quella non è vita“. Parole accolte dallo studio e, in particolare, dal conduttore Franco Di Mare con imbarazzo e disappunto. Ma la D’Eusanio, ormai senza più freni, ribadisce: “Scusate, dirò una cosa controproducente, ma tornare in vita senza poter più essere libero, indipendente, soffrire, avere quello sguardo vuoto… No, mi dispiace. Quando Dio chiama, l’uomo deve andare”. Non è bastata, tuttavia, la solidarietà espressa dai conduttori Di Mare e Paola Perego ai genitori di Max che, al termine della trasmissione, riescono solo a replicare: “Non abbiamo portato in vita nostro figlio: è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è“. Le dichiarazioni della D’Eusanio sono suonate alle orecchie dei due genitori come una lama affilata. “Noi siamo un esempio per tutti i genitori che vivono una situazione simile alla nostra – ha spiegato a ilfattoquotidiano.it Lucrezia Povia – “e mai ci saremmo aspettati che un programma del servizio pubblico potesse umiliarci in questo modo. Cosa è diventata la Rai? A che titolo ha parlato quella signora?”. E aggiunge: “Oltre al danno, anche la beffa. Dei venti minuti promessi, dieci sono stati dedicati a esperienze parasensoriali di presunte visioni del paradiso e di viaggi ai confini della vita. A noi, invece, sono rimaste le briciole”. Un trattamento che la Rai ha valutato non corretto, tanto che la mamma di Max – che continua a non darsi pace – domani verrà ospitata in una puntata “riparatrice” de ‘La vita in diretta’, durante la quale avrà la possibilità di esprimere tutto il suo disappunto. A rincuorare Lucrezia ed Ernesto probabilmente sarà la stessa Tarantola, che dopo le scuse telefoniche, potrebbe intervenire in puntata. Già stabilito il parterre: oltre alla signora Lucrezia, interverranno Lucia Bellaspiga (giornalista di Avvenire) e Matilde Leonardi (responsabile della Struttura di Neurologia del Besta di Milano)  di Patrizia De Rubertis e Gisella Ruccia

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