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Diritti
21 Ottobre 2013 | di

Borghezio: “Kyenge? Una imbecille, la salvezza della Lega. Dice cazzate”

La Kyenge? E’ la salvezza della Lega, una propagandista aggratis. La fortuna politica è avere un avversario imbecille. Basta vederla in faccia e capire che è un mostro d’intelligenza“. Sono le parole di Mario Borghezio, che ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, esprime giudizi al vetriolo sul ministro dell’Integrazione: “Anche l’altro giorno la Kyenge ha detto una delle sue incredibili cazzate (“Maroni? Non so di chi si sta parlando”, ndr). E ha detto che vuole dare la pensione agli extracomunitari che tornano al loro Paese. A riguardo dico: il calcio in culo sì, la pensione no. Un avversario come la Kyenge” – continua – “è un regalo della Provvidenza, grazie anche a Livia Turco, grande mostro di simpatia anche lei, che ha voluto questa candidatura a ministro. Direi che l’una è un degno successore dell’altra”. L’europarlamentare del Carroccio precisa: “Lei però mi sta simpatica. Se mi invitasse a cena, accetterei sicuramente. Andrei anche con una scatola di cioccolatini di Torino, perché in fondo è una cioccolatina anche lei, nel senso ovviamente simpatico”. E rivela: “Qualche giorno fa è arrivata al Parlamento Europeo. Era lì sola e soletta, anche un po’ smarrita. Io sono quello che l’accolta con grande gentilezza”. Borghezio si pronuncia anche sui funerali dell’ex capitano nazista Erich Priebke: “Gli unici che escono bene in tutta questa situazione sono gli umili sacerdoti della Fraternità di San Pio X. Hanno fatto quello che avrebbe dovuto fare il Vicariato, che si è comportato come Ponzio Pilato e non ha seguito la lezione del Vangelo”. Sulle dichiarazioni pronunciate da Priebke riguardo all’eccidio delle Fosse Ardeatine afferma: “Che i Gap volessero la rappresaglia non lo dice solo lui, ma la storia. In quel suo video Priebke non dice che si comportò male nei confronti di persone innocenti. E non dice che lui e i nazisti furono dei coglioni a cadere nella trappola dei partigiani e della resistenza comunista, la parte più schifosa, che se ne fregò delle conseguenze”. E aggiunge: Prendere a calci, a pugni e sputi un feretro, come hanno fatto quei bravi ragazzi di Rifondazione Comunista, fa vergogna, sono riusciti a superare lo spettacolo vomitevole di Piazzale Loreto, che, come disse giustamente Ferruccio Parri, fu un momento di macelleria messicana” di Gisella Ruccia

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