/ /

Giustizia & impunità
9 Agosto 2013 | di

Mediaset, Gelmini vs Scanzi: “Lei dice cose da querela, non da dibattito politico”

Polemica in più match tra Andrea Scanzi e il deputato Pdl Mariastella Gelmini, entrambi ospiti di “In Onda Estate”, su La7. Il dibattito è focalizzato sulla sentenza Mediaset che ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni e sulla questione dell’agibilità politica. La discussione è cadenzata dal mantra pronunciato dal deputato Pdl: “Non si può escludere dalla vita politica un leader che alle ultime elezioni ha preso 10 milioni di voti“. E aggiunge: “La legge deve essere uguale per tutti. Non per tutti, tranne che per Berlusconi. Il giudice Antonio Esposito” – continua – “con la sua intervista al Mattino ha contraddetto il contenuto della sentenza che condanna Berlusconi e che assolve Confalonieri, presidente di Mediaset. E’ Esposito stesso che con le sue parole annulla la sentenza“. “E’ una teoria curiosa e bizzarra” – commenta Andrea Scanzi – “Secondo l’on. Gelmini, l’anomalia è la condanna di Berlusconi. Per me invece l’anomalia è Berlusconi in sé“. Il giornalista passa in rassegna le leggi ad personam con le quali il Cavaliere è riuscito ad ottenere l’aministia o la depenalizzazione o la prescrizione dei reati dei quali era accusato. Ma il deputato Pdl insiste: “Non è un paese democratico se 10 milioni di elettori vengono esclusi dal Parlamento. E non è uno Stato di diritto“. Il giornalista replica: “Anche Vito Ciancimino era sindaco di Palermo, poi si scoprì che era mafioso e andò in galera”. Piccata la risposta della parlamentare: “Lei dice cose da querela, non da dibattito politico. Berlusconi non può essere paragonato a Ciancimino“. E ammonisce: “Non sollevi la questione del rapporto stato-mafia, perché il Fatto Quotidiano su quello ha preso una topica pazzesca e ha rischiato di mettere in difficoltà anche il Quirinale“. Poi sentenzia: “E’ chiaro quindi che il Pdl e il Fatto Quotidiano sono proprio su due galassie diverse“. “E meno male”, ribatte Scanzi

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×