/ / /

28 Marzo 2013 | di

Servizio Pubblico, Santoro a Grillo: “Dona l’anima al diavolo”

Editoriale di apertura di Michele Santoro, che apre la nuova puntata commentando le consultazioni odierne e la strategia del Movimento 5 Stelle. “Bersani canta ‘Io sono ancora qua’, come Vasco Rossi” – esordisce il timoniere di “Servizio Pubblico” – l’anima al diavolo non si vende, ma si dona. Grillo poteva non venderla, ma donarla per consentire a un governo di nascere. E può ancora farlo, suggerendo uno o più nomi di candidati approvabili del Pd”. E aggiunge: “Grillo è mal consigliato: con un governo senza fiducia non si possono fare leggi importanti, come la legge elettorale o il salario minimo garantito”. Santoro poi racconta minuziosamente cosa è avvenuto dopo la telefonata del presidente del Senato, Pietro Grasso, a “Servizio Pubblico” giovedì scorso. “Finita la trasmissione” – afferma – “mi sono precipitato a telefonare al direttore di rete, Ruffini, per fare uno speciale prima di giovedì. Ero pronto a fare un passo indietro per scegliere un altro conduttore per il confronto”. E continua: “Ho appreso che la mattina seguente, alle 7 e 30, Grasso manda una conferma scritta accettando l’invito di Formigli. Poi i telefoni di Grasso e dei suoi collaboratori sono risultati staccati. Contatto allora il centralino del Quirinale e dopo ripetuti tentativi parlo con una segretaria di Grasso che, imbarazzatissima e gentilissima, mi dice che Grasso era fuori Roma”. Santoro però spiega: “Il giorno dopo l’ho incontrato a Roma, ai funerali di Antonio Manganelli”. E domanda, con riferimento a Formigli che non viene nominato esplicitamente: “Cosa sarebbe accaduto se nella polemica tra Saviano e Maroni mi fossi intromesso per invitare Saviano per fare un confronto con Maroni? E noi dovevamo andare proprio da quello che disse: ‘Io nemmen0 10 euro dò a ‘Servizio Pubblico'”?”. E sottolinea che neppure Bersani ha mai voluto mettere piede a Servizio Pubblico. Un po’ come faceva prima Berlusconi

Gentile lettore, puoi manifestare liberamente la tua opinione ma ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, che i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 48 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e che ogni utente può postare al massimo 50 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. Tutti i commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×