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Ambiente & Veleni
2 Gennaio 2013 | di

Emergenza rifiuti in Campania, tutta la verità sul “turismo della monnezza”

“Ci hanno salvato i viaggi fuori regione”. L’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ammette che se la Campania non avesse potuto portare altrove un milione di tonnellate di rifiuti negli ultimi due anni, le strade di Napoli e non solo sarebbero ancora piene di montagne di monnezza. Eppure, a ben vedere, gli impianti di tritovagliatura campani sarebbero da soli in grado di gestire anche più del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti ogni giorno in regione. “Il problema è che non sono mai stati fatti funzionare come avrebbero dovuto”, commenta l’ex assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. “Dopo la costruzione sono stati ‘violentati’, sono divenuti magazzini dove sono stati stoccati, pressati, rifiuti tal quale, situazioni inimmaginabili”. A distanza di anni la situazione, però, non è cambiata di molto. Nell’impianto di Giugliano, ad esempio, ottomila tonnellate di rifiuti sono ancora stoccati nei capannoni dove la parte umida (il FUT) dovrebbe essere lavorata per trarne materia prima da utilizzare per la ricomposizione ambientale. Un processo, questo, che di fatto permetterebbe di ridurre drasticamente i trasferimenti fuori regione della spazzatura (pagati a caro prezzo), ma che resta ancora sospeso in attesa dello svuotamento e della ristrutturazione dei capannoni, ormai vecchi e danneggiati. “Quello della lavorazione dell’umido negli impianti di tritovagliatura è il progetto che vorremmo realizzare”, commenta Romano. Non va meglio per quel che riguarda gli impianti di compostaggio, che permetterebbero di trasformare l’umido prodotto dalla raccolta differenziata in compost da utilizzare per l’agricoltura: la struttura di San Tammaro in provincia di Caserta, costruita con fondi europei, potrebbe trattare trentamila tonnellate di umido all’anno, ma durante i periodi più bui dell’emergenza è stata utilizzata per lo stoccaggio di ecoballe che l’ha danneggiata. Oggi è vuota, in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione che ne permetterebbero l’utilizzo  di Andrea Postiglione e Nello Trocchia

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