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Diritti
13 maggio 2012 | di

Marcia anti-aborto, sfila Alemanno con l’estrema destra

A Roma la seconda “Marcia per la vita” organizzata da associazioni cattoliche, anti-abortiste e alcuni movimenti politici di estrema destra come Forza Nuova (anche se non si sono visti simboli o bandiere) e Militia Christi, ha visto sfilare nelle vie del centro qualche migliaia di persone guidate dal sindaco della città Gianni Alemanno che ha indossato per l’occasione la fascia tricolore. Scelta criticata da molti quella del Comune di Roma di patrocinare un corteo dai toni tutt’altro che moderati. “Siamo per la vita” – spiega il sindaco Alemanno ai microfoni de ilfattoquotidiano.it -, su questo Roma non può non essere schierata”. Sui contenuti sopra le righe con slogan come “basta agli omicidi di Stato” e ancora “L’aborto è violenza, è omicidio” e sulla presenza dei gruppi di estremisti, Alemanno glissa: “Questi sono problemi dei promotori”. E sull’ipotesi di “presentare il conto” agli organizzatori della manifestazione, risponde in maniera sibillina: “Valuteremo le necessità reali da parte dei servizi”. Gli obiettivi degli organizzatori, come si legge sul loro sito internet sono quelli di affermare: “Che la vita è un dono indisponibile di Dio, chiedere l’aiuto divino per una società smarrita, deplorare l’iniqua legge 194 che ha legalizzato l’uccisione, sino ad oggi, in Italia, di 5 milioni di innocenti”. Nei giorni scorsi alcune iniziative delle associazioni pro vita hanno fatto discutere per la scelta di messaggi “forti”, ribaditi anche oggi. A sfilare per le vie di Roma poi c’è anche la senatrice del Pd Maria Pia Garavaglia (hanno aderito anche alcuni politici del Terzo Polo), in dissenso con il suo partito che aveva bollato ieri la manifestazione come integralista, e il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. Per ora l’unica reazione all’evento è quella di Mario Puiatti, presidente nazionale dell’Associazione italiana per l’educazione demografica (Aied) che ricorda: “La vera lotta contro l’aborto è l’informazione sui metodi contraccettivi” e aggiunge “i consultori pubblici e privati sono ancora scarsamente sostenuti e, secondo le ricerche più recenti, una adolescente su due non ricorre a sistemi contraccettivi sicuri per prevenire una gravidanza indesiderata” di Tommaso Rodano

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