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Ambiente & Veleni
9 aprile 2012 | di

Tav, 114 Km accanto alle miniere d’uranio

La Valsusa è la miniera uranifera d’Europa. Non lo dicono i No Tav, ma l’Agip che, durante gli anni ’70, ha scavato una serie di tunnel esplorativi sui monti fra Giaglione e Venaus per cercare il pechblenda, uno dei principali minerali di uranio usati per produrre combustibile nucleare. Il problema è che questi scavi, dismessi perché commercialmente poco convenienti, si trovano a poche centinaia di metri dalla Maddalena di Chiomonte, il luogo scelto da Ltf per costruire il cunicolo geognostico per le gallerie Tav fra Torino e Lione. Nonostante il governo, nel dossier in cui dà il proprio via libera al Tav, scriva che “Il progetto non genera danni ambientali diretti ed indiretti”, la popolazione locale è fortemente preoccupata per la presenza del minerale. E la dimostrazione è al campo sportivo di Giaglione, a pochi metri dal presidio No Tav. La struttura è stata costruita con i materiali di risulta di alcuni scavi effettuati nei pressi del cantiere di Chiomonte. In quel luogo la radioattività è di due volte superiore la media  di Andrea Bertaglio e Lorenzo Galeazzi

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