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Parlamento WikiLeaks, in Italia siamo lontani

“Obama negli Usa ha vinto anche grazie alla promessa di pubblicare online i dati delle amministrazioni governative”. Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, è stato tra i promotori a Roma della “giornata del movimento dei dati aperti”. Rendere accessibili a tutti i dati legati alla politica e ai politici. Prima fra tutte: l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati rendere tutti gli eletti conoscibili e valutabili, attraverso la messa online dei dati sul comportamento istituzionale degli eletti durante il loro mandato, ma anche dei loro dati patrimoniali. Da anni annunciata, l’Anagrafe ancora non esiste. I Radicali poi vanno oltre: chiedono anche che gli italiani sappiano quando spendono le nostre istituzioni. Camera, Senato e Presidenza del Consiglio in testa. Il progetto si chiama “Parlamento WikiLeaks“, cioè rendere pubbliche e facilmente accessibili tutte le informazioni e i dati dei contratti e delle collaborazioni della Camera e del Senato. Sergio Rizzo, autore con G.Stella de La casta, è stato tra i relatori del convegno e fa un esempio calzante: “Quando abbiamo chiesto dati e costi delle auto blu della presidenza del Consiglio, abbiamo dovuto attendere mesi e ci hanno dato solo dati parziali”.
Servizio di Federico Mello, riprese e montaggio Paolo Dimalio

20 aprile 2011
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